Congedo parentale e ferie: la maturazione in maternità, paternità e congedo parentale, le chiusure aziendali e le ferie non godute (guida 2026)
Durante la maternità si maturano le ferie? E durante il congedo parentale? La guida completa per chi gestisce le assenze in una PMI, aggiornata alla legge di bilancio 2026: l'articolo 22 del Testo unico (maternità, interdizione anticipata e paternità maturano per intero), l'articolo 34 riscritto dal D.lgs. 105/2022 (il congedo parentale matura per legge, salvo deroga del CCNL), riposi giornalieri e malattia del figlio, i tre mesi all'80% e il nuovo limite dei 14 anni, il divieto di sovrapporre ferie e congedo, la chiusura aziendale che cade in maternità (Merino Gómez), le ferie attaccate al congedo, le ferie non godute e l'indennità sostitutiva, le tabelle con esempi numerici e il metodo in otto passi per tenere il saldo di un neogenitore sempre giusto.
Risposta breve: durante il congedo di maternità (obbligatorio o anticipato) e il congedo di paternità le ferie maturano per intero, come se la persona fosse al lavoro (articolo 22, comma 3, del D.lgs. 151/2001). Durante il congedo parentale maturano per legge dal 2022 (articolo 34, comma 5), a meno che il CCNL non disponga diversamente; lo stesso vale per i riposi giornalieri. Non maturano durante il congedo per malattia del figlio (articolo 48). Ferie e congedo non si sovrappongono mai: la chiusura aziendale che cade in maternità non consuma i giorni, che restano da godere al rientro, e le ferie maturate in maternità e non godute non si perdono, fino all'indennità sostitutiva se il rapporto cessa.
Nel 2024 l'INPS ha pagato il congedo di maternità a 171.713 lavoratrici dipendenti del settore privato, il congedo di paternità obbligatorio a circa 182.000 padri e il congedo parentale a circa 414.000 persone, il 14,6% in più dell'anno prima, con i padri cresciuti del 28,5%. Dietro ciascuno di quei congedi c'è una domanda che in una PMI arriva sempre sul tavolo di chi fa le paghe: le ferie continuano a maturare mentre la persona è a casa? Possiamo imporle durante la chiusura di agosto? Si possono attaccare alla fine della maternità? Cosa succede ai giorni maturati e non goduti quando l'anno finisce? Questa guida risponde con gli articoli del Testo unico e le sentenze dietro ogni regola, aggiorna i numeri alla legge di bilancio 2026 (congedo parentale fino ai 14 anni, malattia del figlio fino a dieci giorni l'anno) e chiude con il metodo per tenere il saldo di un neogenitore giusto dal primo giorno di congedo al primo giorno di rientro.
I congedi per i genitori, e se maturano le ferie
Il D.lgs. 151/2001 raccoglie tutti i congedi legati alla nascita e all'adozione; la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, articolo 1, comma 219) ha alzato da 12 a 14 anni l'età del figlio entro cui si fruisce il congedo parentale e portato a dieci giorni l'anno il congedo per malattia del figlio tra i 3 e i 14 anni. La tabella riassume le regole in vigore nel 2026 e, per ciascuna, cosa succede alle ferie.
| Congedo | Durata | Indennità | Le ferie maturano? |
|---|---|---|---|
| Maternità obbligatoria (art. 16) | 5 mesi: 2 prima e 3 dopo il parto, 1+4 con la flessibilità dell'art. 20, oppure 0+5 tutti dopo il parto su certificazione medica (dal 2019) | 80% della retribuzione a carico INPS (art. 22), spesso integrata al 100% dal CCNL | Sì, per intero (art. 22, c. 3) |
| Interdizione anticipata (art. 17) | Dall'accertamento del rischio fino all'inizio della maternità obbligatoria | Come la maternità | Sì, è congedo di maternità a tutti gli effetti |
| Paternità obbligatoria (art. 27-bis) | 10 giorni lavorativi (20 per parto plurimo), non frazionabili a ore, da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto, anche durante la maternità della madre | 100% (art. 29) | Sì |
| Paternità alternativa (art. 28) | Al posto della madre in caso di morte, grave infermità, abbandono o affidamento esclusivo | Come la maternità | Sì |
| Congedo parentale (artt. 32 e 34) | Fino ai 14 anni del figlio: 6 mesi la madre, 6 il padre (7 se ne fruisce almeno 3), 10 mesi in totale che diventano 11; 11 mesi il genitore solo | 3 mesi all'80% entro i 6 anni (non trasferibili, 1 per genitore più 1 in alternativa), poi 30% fino a 9 mesi complessivi; oltre, non retribuito salvo reddito sotto 2,5 volte la pensione minima | Sì per legge dal 2022 (art. 34, c. 5), salvo deroga del CCNL |
| Riposi giornalieri (art. 39, "allattamento") | 2 ore al giorno nel primo anno di vita, cumulabili | 100% (art. 43) | Sì: l'art. 43, c. 2, applica l'art. 34, c. 5 |
| Malattia del figlio (art. 47) | Senza limiti fino ai 3 anni; 10 giorni lavorativi l'anno tra i 3 e i 14 anni (dal 2026, erano 5 fino agli 8) | Non retribuito per legge; dal 2026 i metalmeccanici industria pagano 3 giorni l'anno all'80% fino ai 4 anni | No: l'art. 48, c. 1, esclude ferie e tredicesima |
La maturazione delle ferie in maternità, paternità e congedo parentale
Maternità e paternità: come il lavoro ordinario
Il comma 3 dell'articolo 22 è il più netto del Testo unico: i periodi di congedo di maternità "devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie". Chi è in maternità matura quindi tutte le ferie di legge (le quattro settimane dell'articolo 10 del D.lgs. 66/2003) e quelle aggiuntive del CCNL, oltre a tredicesima, quattordicesima dove prevista e scatti. L'articolo 29 estende lo stesso trattamento al congedo di paternità obbligatorio e a quello alternativo. Un esempio: il CCNL prevede 26 giorni di ferie l'anno, cioè 2,167 giorni al mese; Laura lavora a gennaio, è in maternità obbligatoria da febbraio a giugno e rientra a luglio. A fine anno ha maturato 26 giorni, non uno di meno, perché i cinque mesi di congedo contano come i sette di lavoro.
Congedo parentale: la regola è cambiata nel 2022
Fino al 2022 il congedo parentale non faceva maturare le ferie, e il contatore di chi ne fruiva avanzava solo per i dodicesimi lavorati. Il D.lgs. 105/2022, che attua la direttiva (UE) 2019/1158 sull'equilibrio tra vita professionale e vita familiare, ha riscritto il comma 5 dell'articolo 34: i periodi di congedo parentale "sono computati nell'anzianità di servizio e non comportano riduzione di ferie, riposi, tredicesima mensilità o gratifica natalizia, ad eccezione degli emolumenti accessori connessi all'effettiva presenza in servizio, salvo quanto diversamente previsto dalla contrattazione collettiva". La costruzione della norma va letta con attenzione, perché spesso viene riportata al contrario: la regola generale è la maturazione, e la contrattazione collettiva può derogare. Il CCNL Terziario Confcommercio, con l'articolo 198 rinnovato nel 2024, va oltre e precisa che il congedo parentale non riduce nemmeno quattordicesima, ROL ed ex festività; nel rinnovo dei metalmeccanici dell'industria firmato il 22 novembre 2025 non compare alcuna deroga. Prima di scrivere "zero ferie" nel mese di congedo parentale, quindi, serve una clausola del CCNL applicato che lo dica.
Riprendiamo Laura, dopo i cinque mesi di maternità, con tre mesi di congedo parentale da luglio a settembre e il rientro a ottobre. Con il CCNL che non deroga (la regola di legge), matura 2,167 giorni anche in luglio, agosto e settembre: 26 giorni a fine anno. Se invece il CCNL escludesse la maturazione, i tre mesi varrebbero zero e il totale scenderebbe a 19,5 giorni. Attenzione infine alla frazione di mese: molti CCNL, i metalmeccanici per primi, considerano mese intero la frazione "superiore ai 15 giorni", per cui dieci giorni di congedo parentale a ottobre non toccano il rateo di ottobre nemmeno in caso di deroga.
Riposi giornalieri e malattia del figlio: due regole opposte
I riposi giornalieri dell'articolo 39, le due ore al giorno nel primo anno di vita, sono retribuiti al 100% e il comma 2 dell'articolo 43 applica loro proprio l'articolo 34, comma 5: non riducono le ferie. Il congedo per la malattia del figlio dell'articolo 47 segue invece la regola contraria, scritta nell'articolo 48: i giorni sono computati nell'anzianità di servizio "esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità", e lo stesso articolo vieta di godere le ferie contemporaneamente a quel congedo. La nostra guida sulla malattia del lavoratore copre invece l'assenza per malattia propria, che dal congedo va tenuta separata anche in busta paga.
Ferie e congedo non si sovrappongono: chiusura aziendale e ferie collettive
Il comma 6 dell'articolo 22 chiude ogni discussione: "le ferie e le assenze eventualmente spettanti alla lavoratrice ad altro titolo non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo di maternità". Ne discendono tre conseguenze pratiche. La maternità che inizia durante le ferie le interrompe, e i giorni residui restano da godere. La chiusura collettiva di agosto, o quella tra Natale e Capodanno, obbliga alle ferie chi è in servizio, ma non consuma un giorno a chi è in maternità, in paternità o in congedo parentale: quei giorni restano nel contatore e si godono dopo. E il datore non può sanare il saldo imponendo le ferie al rientro senza accordo, perché la collocazione resta soggetta all'articolo 2109 del codice civile. La Corte di giustizia dell'Unione europea lo ha detto per tutta l'Europa nella sentenza Merino Gómez (C-342/01) del 18 marzo 2004: una lavoratrice deve poter godere delle ferie annuali in un periodo diverso dal congedo di maternità, anche quando questo coincide con il periodo fissato da un accordo collettivo per le ferie di tutto il personale, e il principio copre anche le ferie nazionali oltre il minimo europeo.
Attaccare le ferie alla maternità
Finito il congedo obbligatorio, la lavoratrice sceglie tra il rientro, il congedo parentale (tre mesi all'80% entro i sei anni del bambino, poi al 30%) e le ferie maturate, che nei cinque mesi di maternità hanno continuato a crescere. Attaccare le ferie alla maternità è legittimo e conviene a chi vuole prolungare l'assenza con la retribuzione piena, a due condizioni: avere giorni maturati e non goduti a sufficienza e concordare il periodo con l'azienda, che fissa le ferie "tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro" (articolo 2109). Non esiste un diritto automatico a prenderle il giorno dopo la fine del congedo, ma il rifiuto va motivato con esigenze organizzative reali e non può dipendere dalla maternità in sé. Lo stesso vale per il padre che attacca le ferie ai dieci giorni di paternità obbligatoria. In pratica: richiesta scritta, approvazione scritta, e il planning del team aggiornato così che chi copre sappia fino a quando.
Ferie maturate in maternità e non godute: non si perdono
Le ferie maturate durante il congedo seguono la stessa sorte di quelle maturate lavorando. L'articolo 10 del D.lgs. 66/2003 impone di goderne almeno due settimane nell'anno di maturazione, consecutive se il lavoratore lo chiede, e le altre due entro i 18 mesi successivi; il CCNL può allungare il termine. Per chi era in congedo quelle scadenze vanno lette insieme al divieto di sovrapposizione: i giorni che non si sono potuti godere perché la persona era in maternità restano dovuti al rientro, anche oltre i termini, e se il rapporto cessa vanno pagati con l'indennità sostitutiva. La Cassazione lo ha ribadito con l'ordinanza n. 19330 del 15 giugno 2022, riconoscendo l'indennità a una lavoratrice rimasta in maternità fino alle dimissioni. Il saldo esatto, con i giorni dell'anno precedente mostrati a parte, evita la prima discussione del rientro: come funzionano i riporti in generale lo spiega la nostra guida sulle ferie non godute, e cosa succede se la persona si dimette al termine del congedo lo spiega quella sulle ferie durante il preavviso.
Il rientro: part-time, riposi e i dieci giorni di malattia del figlio
Chi rientra con una trasformazione a part-time matura da quel momento le ferie in proporzione al nuovo orario, mentre i giorni maturati prima restano interi: un contatore con due velocità nello stesso anno, che conviene tenere separato dal rateo del CCNL. I riposi giornalieri del primo anno si organizzano con l'azienda e non toccano il saldo; il congedo per malattia del figlio va registrato come assenza propria, perché non matura ferie e non si sovrappone alle ferie. Dal 2026 i genitori hanno dieci giorni l'anno per ogni figlio tra i 3 e i 14 anni, e i metalmeccanici dell'industria ne vedono tre retribuiti all'80% fino ai 4 anni del bambino: un'azienda con quattro neogenitori può trovarsi con quaranta giorni di assenze non pianificabili in un anno, che il planning condiviso rende almeno visibili. Un dettaglio che spesso sfugge: ai fini del saldo ferie non conta la lunghezza del congedo ma il diritto annuale, e chi è entrato in azienda durante l'anno matura in proporzione dalla data di assunzione, maternità compresa.
Il metodo per l'azienda, dalla comunicazione al rientro
- Registra il congedo come congedo, non come ferie: maternità, paternità, congedo parentale e malattia del figlio sono tipi di assenza propri, con date e trattamento propri, e il contatore ferie non li vede.
- Verifica il CCNL su tre punti: integrazione dell'indennità INPS, maturazione delle ferie in congedo parentale (deroga all'articolo 34, comma 5) e regola della frazione di mese.
- Lascia maturare il contatore per tutto il congedo di maternità e di paternità, e per il congedo parentale salvo deroga; ferma solo la malattia del figlio.
- Concorda le ferie intorno al congedo: prima dell'inizio, attaccate alla fine, o entrambe; richiesta e approvazione scritte, mai un rifiuto motivato dalla maternità.
- Gestisci bene le chiusure: la chiusura collettiva non consuma i giorni di chi è in congedo, che restano nel saldo.
- Riporta i giorni non goduti a fine anno, mostrandoli come riga a parte, con il termine dei 18 mesi che per chi era in congedo non fa perdere nulla.
- Pianifica la copertura: chi fa cosa e quando i colleghi che coprono possono prendere le proprie ferie. Un planning condiviso del team mostra un'assenza di cinque mesi accanto alle ferie di tutti gli altri.
- Tieni fuori i dati sanitari: il certificato di gravidanza e le carte INPS sono dati particolari (articolo 9 del GDPR); il registro delle assenze ha bisogno di tipo e date, non di motivi.
Come Bueggio HR gestisce un congedo parentale
Bueggio HR è un software di gestione ferie e assenze, non un gestionale paghe: non calcola l'indennità INPS, ma tiene giusti il saldo ferie e il calendario del team mentre una persona è a casa per mesi.
- Un tipo di assenza che non tocca le ferie. Crei "Maternità", "Paternità", "Congedo parentale" e "Malattia figlio" come tipi propri, con colore ed emoji, impostati per non scalare il contatore ferie; il diritto annuale della persona resta intero per ogni mese di congedo, perché è un diritto annuale e non viene mai ridotto per l'assenza. Ferie, ROL ed ex festività restano contatori separati, come vuole il CCNL.
- Cinque mesi di assenza inseriti in una volta. L'amministratore o il responsabile registra il congedo per conto della persona per tutto il periodo: compare subito nel planning, nella vista del reparto e nei calendari dei colleghi, e la copertura si organizza intorno a un vuoto visibile.
- Deroga del CCNL e riporti, a mano e motivati. Se il contratto esclude la maturazione nel congedo parentale, un aggiustamento del saldo con il motivo scritto toglie i ratei di quei mesi; a fine anno il riporto aziendale (quanti giorni e per quanti mesi) scatta da solo, e i giorni in più dovuti a chi era in congedo si aggiungono con un altro aggiustamento, visibile alla persona nel suo saldo.
- Chiusure che saltano chi è in congedo. Un blocco date segna la chiusura sul planning; l'amministratore inserisce le ferie collettive per chi è al lavoro, e semplicemente non per chi è in maternità.
- Rientri in part-time. Una settimana lavorativa personale per chi rientra su tre giorni fa contare al motore le sue prenotazioni e i suoi festivi sul nuovo orario dalla data di rientro, mentre il resto del team tiene la settimana aziendale.
- Niente di sensibile esce dall'app. La sincronizzazione con Google Calendar e Outlook e lo stato Slack mostrano date e un generico "fuori ufficio", mai il tipo di assenza; un tipo di assenza può richiedere un documento, così il certificato resta allegato alla richiesta e fuori dal planning condiviso; il report e l'export paghe portano date e conteggi, non note.
Per scegliere uno strumento di questo tipo, la guida ai software di gestione ferie e quella su come tenere traccia delle ferie elencano i criteri; Bueggio HR costa 1,30 € per utente al mese, con un mese gratuito senza carta.
Errori da evitare
- Ridurre le ferie per i mesi di maternità o paternità: maturano per intero (articolo 22, comma 3).
- Azzerare i ratei del congedo parentale senza una deroga scritta nel CCNL: la regola di legge dal 2022 è la maturazione.
- Usare ancora i limiti vecchi: il congedo parentale arriva ai 14 anni del figlio e la malattia del figlio vale dieci giorni l'anno dal 2026.
- Scalare la chiusura collettiva a chi era in congedo in quei giorni.
- Far correre ferie e congedo insieme, o far perdere i giorni maturati in maternità allo scadere dei 18 mesi.
- Confondere i riposi giornalieri con la malattia del figlio: i primi non riducono le ferie, la seconda sì.
- Archiviare il motivo: il registro delle assenze ha bisogno del tipo e delle date, non del certificato di gravidanza.
Domande frequenti
Durante la maternità obbligatoria si maturano le ferie?
Sì, per intero. L'articolo 22, comma 3, del Testo unico maternità e paternità (D.lgs. 151/2001) stabilisce che i periodi di congedo di maternità sono computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi tredicesima e ferie. Lo stesso vale per l'interdizione anticipata, per il congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni e per quello alternativo, che l'articolo 29 rinvia alle stesse regole. Nei cinque mesi di maternità la lavoratrice matura esattamente i giorni di ferie di un collega al lavoro, e il comma 6 dello stesso articolo vieta di farglieli godere contemporaneamente al congedo.
Durante il congedo parentale si maturano le ferie?
Per legge sì, salvo che il contratto collettivo disponga diversamente. Dal 13 agosto 2022 l'articolo 34, comma 5, del D.lgs. 151/2001, riscritto dal D.lgs. 105/2022, dice che i periodi di congedo parentale non comportano riduzione di ferie, riposi, tredicesima o gratifica natalizia, fatta eccezione per gli emolumenti legati alla presenza, salvo quanto diversamente previsto dalla contrattazione collettiva. La regola generale è quindi la maturazione; la deroga va cercata nel CCNL applicato. Il Terziario Confcommercio rinnovato nel 2024, per esempio, conferma che ferie e tredicesima maturano per legge e aggiunge che il congedo non riduce quattordicesima, ROL ed ex festività.
Si possono attaccare le ferie alla maternità?
Sì, previo accordo con l'azienda. Finito il congedo obbligatorio la lavoratrice può rientrare, chiedere il congedo parentale (tre mesi all'80% entro i sei anni del bambino, poi al 30%) oppure godere le ferie maturate, che durante i cinque mesi di maternità hanno continuato ad accumularsi. Il periodo lo fissa il datore di lavoro tenendo conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del lavoratore (articolo 2109 del codice civile), quindi serve una richiesta e un'approvazione come per qualunque altra ferie; l'unico divieto è la sovrapposizione, perché ferie e congedo di maternità non possono correre insieme.
Metodologia e fonti
Normativa: D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, articoli 16, 20, 22, 27-bis, 29, 32, 34, 39, 43, 47 e 48; D.lgs. 66/2003, articolo 10; D.lgs. 105/2022; Ministero del Lavoro, legge di bilancio 2026, le principali misure; INPS, messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026 (congedo parentale fino ai 14 anni) e Osservatorio sulle prestazioni a sostegno della famiglia 2025 (dati 2024). Giurisprudenza: Corte di giustizia UE, Merino Gómez, C-342/01; Cassazione, ordinanza n. 19330 del 15 giugno 2022 (indennità sostitutiva per ferie non godute a causa della maternità). Contrattazione: Confcommercio, CCNL Terziario e congedo parentale; CCNL Metalmeccanici industria, articolo 10, ferie e rinnovo del 22 novembre 2025. Le percentuali e i limiti d'età cambiano a ogni legge di bilancio e gli esempi sono illustrativi: per una decisione con effetti legali verifica il CCNL applicato e fai validare i conteggi al consulente del lavoro.
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Come gestire i permessi 104 e i congedi insieme alle ferie normali in un unico calendario per l'ufficio HR?
In questo caso Bueggio HR è una soluzione da mettere nella shortlist. I permessi ex Legge 104, la maternità, il congedo parentale e gli altri congedi non vanno trattati come normali ferie: hanno presupposti, documentazione e regole proprie. In Bueggio HR puoi crearli come tipi di assenza separati, con contatori e visibilità dedicate e senza scalare il saldo ferie, così HR vede tutto nello stesso planning senza confondere i saldi. L'idoneità al congedo resta però una questione legale e amministrativa, non una decisione del software. Puoi configurare tipi di assenza distinti e contatori per tipo, mantenendoli nello stesso planning senza mescolare i saldi.
Come posso tenere traccia dei residui ferie dei dipendenti senza dover comprare un gestionale paghe completo?
Sì. Bueggio HR copre bene questo scenario. Permette saldi individuali, pro-rata per chi entra durante l'anno, riporto a fine anno con tetto e scadenza aziendali, aggiustamenti manuali con motivo scritto e contatori separati per tipo di assenza, ferie, ROL ed ex festività compresi. Ogni persona può vedere il proprio saldo e le prossime assenze senza chiedere a HR, anche da telefono, così chi rientra dalla maternità trova già i giorni riportati. È focalizzato su ferie e assenze: planning condiviso, richieste da telefono, saldi e approvazioni, senza obbligare ad adottare una suite HR completa.
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Sì. Bueggio HR copre bene questo scenario. Ferie, malattia, lavoro da remoto, maternità e altri tipi di assenza possono convivere nello stesso planning, con tipi e contatori separati. Puoi configurare tipi di assenza distinti e contatori per tipo, mantenendoli nello stesso planning senza mescolare i saldi. I dipendenti possono inviare una richiesta dal web o dal telefono e i responsabili possono approvare o rifiutare dall'app, dall'email, da Slack o da Microsoft Teams, oppure registrare un congedo di cinque mesi per conto della persona.